Asnor

L’Associazione delinea una concezione articolata dell’orientamento che non privilegia una dimensione rispetto alle altre, ma ne ricerca i possibili legami in ogni contesto e per ogni circostanza.

L'Orientatore

Anche in Italia si osserva una sostanziale fase di crescita delle attività di orientamento. Sono in aumento richiami normativi e progetti formativi di livello comunitario; si afferma l’idea che i cittadini, di fronte alla complessità della società e alla difficoltà di comprendere appieno le proprie competenze e capacità, debbano poter chiedere un aiuto per qualificare le proprie scelte. Nascono, in ogni contesto sociale, nuove domande orientative, per rispondere alle quali sono necessari professionisti e operatori specificatamente formati, che seguano precisi canoni deontologici e utilizzino metodologie e strumenti scientificamente corretti.

L’orientatore accompagna le persone, motivandole e informandole con pertinenza, al fine di facilitarne le scelte. Il suo compito è di mediare tra i bisogni e le esigenze degli utenti e le concrete opportunità esistenti. L’azione orientativa si sviluppa, quindi, attraverso un percorso che inizia dall’analisi dei bisogni dell’utente per giungere alla pianificazione e alla costruzione del progetto personale. Lo sviluppo dell’intera azione orientativa deve realizzarsi sempre nell’ottica dell’autonomia decisionale del soggetto, favorendo e facilitando il processo di assunzione di responsabilità nei confronti delle proprie scelte, secondo una concezione auto-orientativa, esplorativa, processuale.

L'ORIENTATORE:

  1. identifica strumenti ed applica tecniche di analisi e rilevazione di attitudini, comportamenti e motivazioni
  2. interpreta esigenze e bisogni dell’utente relativamente ad interessi e propensioni, tenendone in debita considerazione il pregresso
  3. accerta attitudini personali, capacità e conoscenze dell’utente non palesate né certificate, quali risorse da valorizzare e spendere nei diversi contesti di vita
  4. sceglie e struttura materiali informativi a supporto di iniziative di divulgazione ed orientamento
  5. traduce aspirazioni personali e risorse professionali in ambiti di interesse da circoscrivere e sviluppare
  6. progetta percorsi individualizzati di sostegno in funzione delle specifiche condizioni ed esigenze dell’utente
  7. sceglie strumenti e metodologie idonee a stimolare e potenziare le abilità personali dell’utente da impiegare per finalità concordate e definite
  8. favorisce l’assunzione di atteggiamenti di apertura e predisposizione ad apprendere, mobilitando energie cognitive ed emotive
  9. innesca processi di conoscenza e di consapevolezza del sé e di riconoscimento di bisogni e motivazioni
  10. sostiene lo sviluppo di capacità comunicative e relazionali per un’efficace trasmissione e valorizzazione delle competenze possedute
  11. stimola capacità decisionali e di problem solving a supporto di scelte e situazioni complesse

Può essere un dipendente di imprese, enti od istituti, pubblici o privati, preposti a vario titolo ad erogare servizi di orientamento, oppure un libero professionista che interviene, su richiesta, in contesti specifici. La sua presenza è indispensabile nei Centri di Orientamento, nei Centri per l’Impiego, negli Uffici di orientamento delle università (detti anche Uffici di job placement) e in tutte quelle strutture che offrono servizi di orientamento, anche nell’ambito di progetti del Fondo Sociale Europeo. A seconda del profilo di specializzazione, l’orientatore si relaziona costantemente con tutti gli operatori dei Servizi per l’Impiego incaricati dell’incontro domanda/offerta, con i Job account o con gli Esperti di outplacement, con gli Insegnanti e i Docenti universitari, con i Progettisti di formazione e i Formatori, con gli Psicologi del lavoro e con gli Assistenti sociali.

Prima che Asnor avviasse la propria attività, non esisteva nessun percorso formativo specifico per intraprendere la professione.